Neonati in vacanza d’estate

Neonati e le vacanze estive

Andare in vacanza si può anche nel primo anno di vita, anche d’estate! La cosa fondamentale è pianificare tutte le azioni necessarie per il benessere del neonato.
Dopo le prime settimane di vita, e una volta avviato correttamente l’allattamento, si può procedere con la calendarizzazione dei primi vaccini, con l’obiettivo di non perdersi le scadenze prefissate.

Attenzione agli sbalzi di temperatura


Il primo ragionamento da fare per l’estate è questo: il neonato ha una sensibilità agli sbalzi di temperatura molto maggiore rispetto all’adulto (possono bastare appena venti minuti per rischiare eccessivi accaldamenti o raffreddamenti). La stessa meta (mare, montagna, collina), gli ambienti dove si soggiornerà (interni ed esterni) e tutti gli ambienti climatizzati (auto inclusa), dovranno essere ragionati all’insegna della bassa escursione repentina di temperatura, dove l’escursione non dovrebbe essere superiore ai 6-7 gradi tra un ambiente e l’altro. Da questo punto di vista, sentiamo di consigliarvi il treno all’aereo, se proprio non si può usare l’auto. In treno gli spazi sono più ampi, il posto può essere scelto in base alla temperatura migliore, il neonato può stare in braccio, non si risente degli sbalzi eccessivi di pressione e temperatura. Resta per entrambi i casi il rischio di contrarre infezioni respiratorie.

Affrontata la scelta della meta sulla base di questi due principi (il primo periodo di vita e la sensibilità alle forti escursioni), si possono vedere tutti quegli accorgimenti da attuare per proteggere il neonato, e limitare i rischi. Ricordiamoci che il primo e unico metodo di comunicazione del neonato nelle situazioni di stress dal caldo, dall’umido, dalla disidratazione, è il pianto, quindi dovremo ingegnarci sia per prevenirne l’occorrenza, sia per dedurre attentamente le cause del fastidio.

Il caldo estivo, nelle fasi di spostamento come da fermi, può infastidire il neonato se messo a contatto diretto con il seggiolino o il passeggino o l’ovetto. La soluzione classica è ricorrere al lenzuolino di cotone o di lino per foderare la superficie d’appoggio. Consulta questo articolo sull’aggiornamento della normativa per i seggiolini (inserisci link parlante).
Se vogliamo prendere in braccio il bambino, dovremo ancora di più fare attenzione e vedere se il bambino è già sudato, si correrebbe il rischio di raffreddarlo. In questo caso, la soluzione ‘universale’ è il cambio di abiti a portata di mano.

Non si può pretendere di far affrontare al neonato i forti caldi estivi delle ore centrali della giornata. Sarete stati bravi se la meta della vacanza combacia con le esigenze del neonato, ma allo stesso modo, una volta nel luogo di soggiorno, bisognerà sincerarsi di non scendere al di sotto dei 26 gradi se viene usato un climatizzatore, così da non causare lo sbalzo con l’esterno e un brutto colpo di calore una volta fuori.

Se la meta della vacanza è il mare, il neonato potrà stare in spiaggia, ma dalle 11 alle 18 sarà meglio evitare di esporlo alla luce esterna e tanto meno ai raggi del sole, anche se le creme con fattore di protezione superano la 50. Per evitare il rischio congiuntivite, ricordiamoci un cappellino a falda ampia contro la luce diretta. Oltre alla protezione dalla luce del sole, la montagna segue altre indicazioni, una su tutte: non portare il neonato sopra i 2000 metri, perchè il neonato non riesce a rispondere fisiologicamente ai veloci cambi di altitudine. Per entrambe le mete consigliamo comunque l’utilizzo di tessuti non sintetici, e soprattutto dai colori chiari, per evitare l’eccessivo assorbimento di calore. Sempre per il principio delle basse escursioni di temperatura, non dimentichiamoci il lenzuolino della culletta, anche in estate.

Come per i grandi, la cosa più fastidiosa del caldo estivo è l’umidità, dove presente. Se il neonato non dormirà in un ambiente sufficientemente areato e con un giusto tasso di umidità, intorno al 60%, tenerà a svegliarsi ripetutamente per il fastidio. Per questo, più che un condizionatore, dove comunque è sempre necessaria la copertina, è possibile dotarsi di un contenuto deumidificatore e posizionarlo nella cameretta o vicino, ce ne sono in commercio anche per bambini.

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