Come creare una cameretta Montessori

Maria Montessori è stata educatrice, pedagogista, medico e scienziata, soprattutto nota internazionalmente per il metodo educativo che porta il suo nome.

Il metodo Montessori pone al centro il rispetto per la spontaneità del bambino. “Il piccolo”, scrive la Montessori, “rivela se stesso solo quando è lasciato libero di esprimersi, non quando viene coartato da qualche schema educativo o da una disciplina puramente esteriore”.

Alcuni dei pilastri del metodo montessoriano sono:

  • Educare il bambino all’indipendenza
  • Mai forzare il bambino a fare qualcosa
  • Educare al contatto con la natura
  • Sviluppare i talenti del bambino
  • Non impedire al bambino di fare qualcosa perché è troppo piccolo.

Il metodo Montessori, adottato in migliaia di scuole, è stato applicato anche a campi diversi dall’istruzione, come ad esempio alla scelta degli ambienti per il bambino, in primis la sua cameretta. Per la Montessori, è necessario creare un ambiente che il bambino possa utilizzare da solo: tutto, quindi, dev’essere a misura di bimbo e rispettare le sue proporzioni, in modo da favorirne l’indipendenza e la sicurezza durante le attività.


Le caratteristiche principali di una cameretta montessoriana

Le principali caratteristiche di una cameretta Montessori sono due:

  • Lo spazio deve rispondere a determinati requisiti. Deve essere, innanzitutto, calmo e tranquillo, scegliendo colori neutri e chiari per le pareti; lo spazio deve essere altresì essenziale e ordinato: è importante creare uno spazio facile da rimettere in ordine e allo stesso tempo senza il caos di tanti giocattoli, per permettere al bambino di rimanere più concentrato sulle proprie attività.
  • Lo spazio dev’essere ben suddiviso: distinguere nettamente le diverse zone permetterà al piccolo di organizzarsi meglio. Suddividere queste zone permetterà al bambino di distinguere i vari momenti della giornata, identificando ogni luogo con diverse e specifiche attività. All’interno della sua cameretta montessoriana, il bambino deve ben distinguere:
    • lo spazio della nanna: distinguere questo spazio consente al piccolo di capire quando è arrivato il momento di riposare. Appena il bimbo sarà abbastanza autonomo nei movimenti, inserire un letto montessoriano gli permetterà di instaurare un buon rapporto con il momento della nanna: caratteristica fondamentale di un lettino Montessori è la sua altezza, che deve essere quanto basta da consentire al bambino di salire e scendere da solo in completa autonomia.
    • lo spazio dove cambiarsi: qui il bimbo associa i momenti di pulizia, di cambio pannolino e di vestiti, che si legano a diversi momenti della giornata. Un pratico fasciatoio munito di cassettiera è l’ideale per avere tutto a portata di mano per la pulizia e il cambio del piccolo.
    • lo spazio delle attività, che in una camera montessoriana è la zona più stimolante e divertente da creare al proprio piccolo. Si tratta, inoltre, dello spazio che gli permetterà di crescere e sviluppare le proprie capacità sensoriali, motorie e cognitive. Ricreare in questo spazio degli angoli con specifiche attività da fare insegnerà al bambino come riconoscerle e selezionarle più facilmente.

 

Da Yaya Bebè puoi trovare in allestimento una cameretta Montessori e il nostro personale ti darà tutti i consigli di cui hai bisogno per crearne una!

 

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